Classicismo e anticlassicismo nell'architettura
dell'Età della Maniera a Piacenza (1545-1620)
Collana SAGGI n. 13
L’indagine multidisciplinare della studiosa Valeria Poli è tesa a ricostruire il ruolo rivestito dall’architettura piacentina nel contesto degli sviluppi che il linguaggio artistico europeo ebbe in quell’età oggi definita dagli studiosi “Età della Maniera”, ricompresa tra il 1545 e il 1620. L’autrice si muove verso una rivalutazione del primo periodo farnesiano e delle sue più significative realizzazioni, dallo stesso Palazzo Farnese al Castello voluto da Pier Luigi, spaziando tra dimore gentilizie e architettura sacra giungendo ad individuare su base documentaria le diverse personalità attive sui cantieri: magistri, architetti, capimastro, piccapreda, ingegneri e agrimensori. Il volume si apre con una riflessione metodologica per poi delineare il contesto territoriale e urbano della Piacenza tra Cinque e Seicento; seguono un’analisi del periodo strutturata in trattatistica, architettura civile e architettura religiosa, schede per ciascun edificio e schede biografiche dei protagonisti dell’Età della Maniera.